Il Maiale Nero Casertano

La razza casertana è il ceppo suino autoctono più importante dell’Italia Meridionale (cit. Wikipedia).

Risalente ad epoca romana, il suino nero casertano,  negli anni ’50  rischiava l’estinzione,  ma grazie ad attenti allevatori e  politiche di salvaguardia della specie, oggi si è tornati alla sua rivalutazione.

Detto anche  “Pelatiello” per l’assenza di setole sulla cute, con  un colore che va dal nero violaceo al grigio ardesia, il maialino nero casertano è un animale rustico che viene allevato allo stato semibrado nei boschi del Casertano e del Sannio Beneventano,  si nutre principalmente di ghiande, castagne, noci e frutti selvatici, alimenti naturali che donano alle sue carni sapori e profumi selvatici di una volta.

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La caratteristica più pregiata,  del suino nero casertano, è  la “marezzatura” delle carni, la presenza cioè di abbondante tessuto connettivo intramuscolare (grasso nobile), che conferisce  sapidità e morbidezza alle carni.

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Il maiale nero casertano è molto ricercato, per la carne fresca  (prosciutti, costatelle, tracchie) ma  soprattutto  per  i pregiati salumi  (salsicce, capocolli, pancette, soppressate).